Salute Pastore Maremmano Abruzzese

Il Maremmano Abruzzese è un cane forte e come tutti i cani da guardiania è dotato di grande tempra. Come abbiamo detto, il Pastore Maremmano Abruzzese è una razza rustica, selezionata fin dall’antichità in maniera naturale, in ambienti rurali, isolati e difficili. Per questo, di base, ha un ottimo stato di salute e molto raramente necessita di cure aggiuntive ad una dieta equilibrata; non soffre di particolari patologie, né cardiache né polmonari e scarsa è l’incidenza di patologie ereditarie. Amano dormire all’aperto, anche con climi avversi, non temono il freddo e le intemperie, anche il caldo lo tollerano senza problemi. Rimane ovviamente cruciale, vivendo all’aperto, fornirgli il giusto riparo. Il suo mantello è provvisto si un fitto sottopelo protettivo che gli garantisce una costante protezione durante l’inverno e che perde con l’arrivo della primavera, per poi recuperarlo in autunno. Il tessuto e la forma del pelo di questi tipi di cani, si è evoluto per asciugarsi e pulirsi in maniera autonoma e rapidamente, il suo pelo infatti ha una consistenza vitrea e una forma leggermente ondulata, che fa in modo che lo sporco e l’acqua scivolino via velocemente.
Nella fase di selezione dei soggetti da riprodurre, che va dai 2 ai 18 mesi, valutiamo diverse caratteristiche legate alla salute, correlate con lo standard di razza dettato dall’Enci: chiusura dentale, pigmentazione mucose, monorchidismo e tutte quelle malformazioni anche leggere, ma che possono diventare funzionalmente limitanti nella vita del cane.

DISPLASIA DELL’ANCA E GOMITO

La displasia dell’anca consiste in una malformazione dell’articolazione coxo-femorale, mentre la displasia del gomito consiste in una mancata congruenza tra omero e ulna. Sono patologie che si sviluppano durante la crescita del cane. Questa malformazione non è presente dalla nascita perché l’articolazione si conforma in modo anomalo durante il periodo della crescita, mentre assenza certa di displasia può essere accertata soltanto al compimento dei 18 mesi di età.
La displasia è una patologia multifattoriale, ossia numerosi fattori, quali quelli genetici, ambientali e nutrizionali entrano in gioco nel suo sviluppo ed in particolare nel determinare la gravità. Trattando di selezione, è necessario sottolineare il fattore ereditario, in quanto le alterazioni strutturali della displasia dell’anca che stanno alla base del processo patologico sono innanzitutto da attribuire ad un difetto di origine genetica. Il fatto di discendere da genitori sani comunque non garantisce al cucciolo di esserlo a sua volta, per la complessità della trasmissione poligenetica e per il fatto che tra le cause c’è gestione della crescita e l’alimentazione.

Possiamo però accertare che il fattore genetico è un fattore determinante per evitare di avere cuccioli con problemi di questo tipo. In allevamento vengono controllati tutti i soggetti che portiamo in riproduzione, cercando di annullare l’insorgere di tali patologie.
Per certificare che un cane è sano, viene fatto il controllo radiografico ufficiale a 18 mesi di età e tale certificazione è attestata sul pedigree dei soggetti. Quella della displasia di anca e gomito sono le uniche patologie ereditarie che siamo tenuti a controllare ufficialmente.