Viviamo, apparentemente, nell’epoca e nel luogo migliore possibile, forse è vero, non so, non ho mai vissuto in altri luoghi e in altri tempi o comunque non ne ho memoria.
Tra i tanti privilegi che abbiamo di essere nati qui ed ora, uno che consideriamo un diritto assodato è la libertà di scelta. Nelle nostre azioni, nei nostri acquisti, nelle nostre emozioni, nelle strade che percorriamo.
In realtà credo sia importante stare sempre attenti e consapevoli delle proprie scelte, concentrati, per evitare che le scelte che facciamo siano frutto di una manipolazione nascosta.
La manipolazione delle masse sta nelle fondamenta stesse della società moderna e contemporanea. Società moderna che ha inizio con la rivoluzione industriale che si identifica con la nascita di città dormitorio abitate da sudditi del lavoro e schiavi del potere. Con l’abbandono della terra, delle campagne, dei piccoli villaggi, con la distruzione della società famigliare e la perdita di capacità artigianali ed agricole.
Con le grandi distrazioni di massa dalla televisione al social network, l’uomo si trova a essere sempre più isolato dalla comunità e incapace di produrre ciò di cui a bisogno.
Un essere umano sempre più obbligato ad affidarsi ad un limitato gruppo di multinazionali per procurarsi da vivere, in termini fisiologici, materiali ed emotivi.
Quando chi detiene il potere e i mezzi di informazione è lo stesso che ha in mano la produzione dei beni, l’affare aumenta per loro e si complica per noi.
Qui le libertà di scelta si logorano e le possibilità di autonomia si limitano.La possibilità di scelta è un potere enorme, sembra scontato ma non le è affatto in questi tempi.

Ho costruito la fattoria per vari motivi, uno che ritengo fondamentale è il fatto di poter essere libero di evitare di acquistare o utilizzare un cibo, un oggetto, un materiale che considero non in linea con la mia etica ed il mio sentire in un determinato momento.
Un posto dove possa dire di no:
No al cibo raccolto da schiavi, che distrugge il paesaggio, che genera inquinamento, che fa male alla salute…perché lo posso produrre. No all’energia malsana, che inquina e distrugge regioni intere, che genera guerre e fame in varie parti del mondo…perché la creo. No a questo Stato che controlla, reprime e punisce…perché non mi rappresenta.
No ai grandi mezzi di controllo tecnologici delle masse, per influenzare le idee politiche e gli acquisti…perché li ho capiti.
Questo luogo è uno scudo, uno fortezza dove poter agire in libertà, fuori da un mondo sbagliato, pronto ad un mondo diverso.
Come un pirata contemporaneo, navigo nel mare della della società moderna. Passando inosservato, su un vascello di terra, vivo sereno creando le condizioni per l’unico potere che cerco: quello di dire di no.